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Cosa può succedere ad una festa di compleanno di tre musicisti
dell’Acquario, insieme ad altri due musicisti
dell’area genovese, in un ristorante di fronte al mare?
Semplice, si parla di musica e dopo un abbondante pranzo e relativo brindisi,
visto che tutti gli amici hanno le stesse radici musicali, si decide di
formare una band di blues perché, quando si compiono gli anni, si scopre che
in fondo la vita non è altro che un giro di Blues che abbraccia tutti i suoi
fratelli.
Così sono nati gli Slow Feet (“Piedi lenti” come ironico omaggio a
“Slow Hand” Eric Clapton), band che annovera nella sua line up cinque
musicisti:
Paolo Bonfanti e Vittorio De Scalzi ( i genovesi)
Franz Di Cioccio, Mauro Pagani e Reinhold Kohl (gli
Acquari).
Ma non è stato solo questo il motivo che ha dato il via al gruppo. C’è
stata anche l’idea di festeggiare l’amico comune Faber, anche lui
Acquario, legato a quattro di loro da profonda amicizia e affinità
artistiche: il lungo legame con De Scalzi dai tempi dei New Trolls di “Senza
orario e senza bandiera”, con Di Cioccio dai tempi della “Buona Novella”
e della storica tourneé degli album Live De Andrè/ PFM (quest’anno si è
celebrato il 25ennale), con Pagani dall’album capolavoro “Creuza de Mà”
al successivo “Le nuvole” ed infine con Reinhold Kohl, suo fotografo per
diversi anni.
Tutto questo ha fatto nascere una magia, la magia di una festa-concerto per
“festeggiarne” il compleanno, perché gli amici si devono ricordare sempre
in allegria come si fa a New Orleans dove il blues si respira ovunque.
Così la “prima volta” della festa è stata organizzata al Jux Tap di
Sarzana, consumata al suono di voci rauche e riff veloci, assoli vibranti e
ritmi poderosi, con canzoni senza tempo. Ultimo tocco per un regalo di
compleanno tutto speciale: l’incasso della serata è stato devoluto a favore
di Emergency. Questo è stato il punto di partenza, poi il piacere di suonare
insieme ha fatto il resto.
Oggi il progetto della band è quello di fare una viaggio intorno al mondo del
Blues rivisitando e riarrangiando brani di autori bravissimi, come Popa Chubby,
Kim Wilson, Junior Wells, Jimmy Reed, Tommy Castro ed altri ancora, ben noti
ai veri appassionati ma forse un po’ meno al grande pubblico. E’ scattata
quindi anche la voglia di rivisitare in chiave più squisitamente blues, brani
di artisti conosciuti da un pubblico più vasto: dal suono di Chicago a quello
della Georgia, passando dalla California per poi accarezzare il rock-blues
degli Allman Brothers, di B.B.King, di Hendrix, sfiorando il pop-rock inglese
dei Procol Harum e degli U2, finendo in Italia, “blueseggiando” alla
maniera di Slow Feet, con alcuni brani firmati De Scalzi, Pagani, Bonfanti e
Di Cioccio per arrivare a citare il grande amico comune: Fabrizio De André
(anche lui Acquario).
E’ un viaggio bellissimo, pieno di tappe, che permette alla memoria
dell’ascoltatore di ritrovare percorsi conosciuti e scoprirne di nuovi.
Forse non serve ricordare che alcuni componenti della band hanno scritto
pagine indimenticabili della musica italiana, ma è bello sapere che il palco
è il loro posto naturale, il luogo migliore per esprimere la loro musicalità.
La sezione ritmica ha come spina dorsale l’energia di Franz Di Cioccio
ed il basso pulsante di Reinhold Kohl. Mauro Pagani, poliedrico
polistrumentista, è uno dei solisti a tutto tondo del gruppo, mentre le
tastiere e parte delle voci è affidata all’eclettico Vittorio De Scalzi.
Per finire Paolo Bonfanti, bluesman tra i più apprezzati in Italia, è
la voce e la chitarra del gruppo. Da quest'anno 2006 Lucio (violino) Fabbri entra a far parte della Blues Band al posto del sempre grande Mauro Pagani....
SLOW FEET, cinque amici al servizio del Blus
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