..E' bello ascoltarli ,è bello farlo con la consapevolezza del tempo che incurante scava i loro volti e ne schiarisce i capelli donando loro quell'esperienza e quel carisma proprio di chi ha combattuto molte battaglie..vincendole, perdendole, questo non ha importanza...
Le memorie di Vittorio sapientemente dosate in quella piccola sala lasciavano assaporare a noi attenti ed incuriositi ascoltatori quelle vivide immagini sbiadite dal tempo
E' il ciclo della vita che si ripropone con la sua adorabile cadenza...40 anni dopo si riscoprono sempre più New Trolls ,gli stessi precursori che diedero la luce a quel piccolo capolavoro intitolato "senza orario senza bandiera"...con un nuovo modo di vivere e di raccontarsi al loro pubblico ;questo è quanto ci hanno piacevolmente lasciato intendere dietro quei sorrisi sornioni velati da un sottile strato di impazienza e preoccupazione ,mosse da una voglia di non deludere le aspettative dei loro affezionati nei loro prossimi progetti...
Ma in fondo la linfa dei Trolls è proprio questa ,la duttilità musicale della quale dispongono è un carattere più unico che raro che li contraddistingue da sempre ;forse è per questo che li stimiamo tanto (barchette incluse caro GFR)...perchè capaci di rendere la tela ricca di colori e sfumature senza mai annoiare chi la osserva ,poichè troverà sempre quel particolare accostamento cromatico che più lo aggrada .
Di questo ne sono molto orgoglioso ;dico SI al "senza orario senza bandiera due la vendetta" come lo ha scherzosamente e provocatoriamente definito il caro Vittorio ,dico ancora SI ai nuovi voli folkloristici che caratterizzeranno il disco in dialetto genovese che presto vedrà la luce ,dico in ultimo SI alle sonorità Progressive dell'imminente "Christmas Trolls Rapsody" per non dimenticare mai il glorioso passato che li ha consacrati alla storia della musica internazionale...
Continate così fin quanto ne avrete ragazzi
Omniares
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di Geppotto
Una interessante iniziativa,stasera,alla libreria Mondadori in Trevi a Roma,ha visto Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi protagonisti,nelle vesti (inedite) di "narratori"durante la presentazione de "Un viaggio lungo 40 anni" scritto dal giovanissimo Antonio Oleari ,"prodotto" da Aereostella.Il libro vuole raccontare,attraverso una rivisitazione accurata,il 1968 genovese e lo racconta con gli occhi, le parole, la poesia, e le note di chi,come De Andre',Mannerini e i New trolls,contribuirono fortemente al cambiamento epocale della musica italiana.Il racconto infatti ruota attorno all'opera prima dei New trolls "Senza orario senza bandiera" la cui novita' compositiva di allora,e' presa a pretesto dall'autore...40 anni dopo,per esaltarne senza mezzi termini la disarmante attualizzazione. "Senza orario e senza bandiera" infatti rappresenta il paradigma di una societa' in pieno fermento,la cui prima istanza e' il cambiamento. E' ...e rimane,il manifesto di "rottura" dai vecchi schemi,precursore di un'idea avanzata e "rivoluzionaria" della musica, che solo i New trolls potevano gia' da allora rappresentare.A stupire non e' il racconto di per se',ma l'autore che,non essendo nato in quel periodo lo narra,e ne parla con impressionante coinvolgimento, come se egli stesso avesse vissuto quel periodo in prima persona.
Complimenti dunque al giovane Antonio Oleari.
Sono intervenuti (tra gli altri) alla presentazione del libro (e li ringrazio per la compagnia) Gianni Vecchio e consorte,Mario, Omniares, Dario col figlioletto,e il sottoscritto.
Grazie a Iaia De Capitani ,grazie alla libreria Mondadori,ed un caloroso arrivederci ai "nostri" Vittorio, Nico e Monica.
Geppo.
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Di Dario
Anche se in ritardo .... confermo il fatto che a fontana di Trevi .....c'ero anch'io .
E' stato un bel momento e non solo per il fatto che siamo di fan dei NT,calarci nella realtà dell'epoca ,nelle vicessitudini musicali e non di una città e dei suoi "fermenti" artistici attivi è stato molto interessante,anche perchè gli avvenimenti sono stati narrati direttamente dai protagonisti che hanno visto cose che noi umani non possiamo neanche immaginare (cit) ........
Vittorio ha anche parlato di un progetto teatrale che riguarda SOSB, in effetti ha ragione è un disco che si presta benissimo alla rappresentazione in teatro tra musica e poesia contrassegnando il viaggio dei protagonisti del disco da Irish,a Joe e anche attraverso la loro storia di musicisti in 40 anni di carriera,una carriera che a differenza di quella alcuni loro coetanei non vive di sola rendita,dai discorsi di Vittorio mi pare di capire che c'è tanta carne al fuoco e tanto entusiasmo da far impallidire gente con parecchie primavere di meno.
Altra nota positiva è stata la possibilità di parlare con i due artisti ,per me che considero quello che succede su un palcoscenico una sorta di magia che trasforma una prestazione artistica in qualcosa di magico e surreale e avendo vissuto decine e decine di concerti con l'entusiasmo di un bambino davanti alla macchina dello zucchero filato,avendo vissuto l'adolescenza con la cameretta completamente tappezzata dalle loro facce ,parlarci a tu per tu ,della loro musica,del fatto che indegnamente proviamo a riprodurla,parlare di chitarre con Nico e di tastiere con Vittorio e ottenere ascolto e considerazione è una grandissima soddisfazione che mai avrei pensato di poter provare.
Infine è sempre un piacere ritrovare degli amici come Geppo e OJ con i quali spero di poterci incontrare al più presto con la "falange" al completo,l'altra sera ho portato anche mio figlio luca,certo la presentazione di un libro non è il massimo per un bambino di 10 anni,ma dopo Foligno è la seconda volta che gli faccio respirare l'aria NT e vi posso assicurare che senza costrizioni si stà interessando al gruppo e alla sua musica che adesso occupa un ruolo importante nel suo Ipod e sentire che i suoi brani preferiti dei NT sono "Nella sala vuota", Allegro del CG1 e Le roi soleil mi fà ben sperare per il suo futuro.
D@rio
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