Per definire lo spettacolo di ieri sera ,secondo me è necessario ribadire il concetto di “tribute band”, in italiano “gruppo tributo” che poi si può riassumere con la definizione di “tributo all’artista” a cui è dedicata appunto la band.
Ecco ,da sempre ,la mia convinzione è che si può fare un tributo solo se si è profondamente innamorati della musica dell’artista di riferimento,altrimenti il tutto suona “finto” e il pubblico se ne accorge.
Premesso questo, posso affermare con sicurezza che i “Quelli come noi” sono una vera “tribute band”, perché quello che fanno sul palco, lascia trasparire ricerca di particolari e amore per la musica dei New Trolls che solo un fans può ricevere e trasmettere.
E se comprendo le sensazioni che possono provare i 2 vecchietti ….perchè purtroppo sono un loro coetaneo, rimango meravigliato che lo facciano dei ragazzi che quando sono stati scritti e portati al successo la maggior parte dei pezzi che eseguono,non erano neanche nei progetti dei loro genitori.
Non mi soffermo sulle questioni tecniche ,ma vorrei dire solo che hanno suonato per più di 2 ore eseguendo praticamente tutta la scaletta presente sul loro sito, purtroppo ingiustamente penalizzati da un’audio pessimo, penso più a causa di un fonico non molto capace ,visto che l’amplificazione di cui disponeva il locale sembrava ottima , poi rendere la coralità dei New Trolls, ottenendo per giunta un ottimo risultato, senza un filo di riverbero sui microfoni ,fa intuire che una serata del genere, con un service all’altezza, può risultare ancora più coinvolgente e simile ai ……… purtroppo per noi comuni mortali….inarrivabili originali .
Faccio di nuovo grandi complimenti alla band ,anche perché capisco per esperienza diretta cosa significa misurarsi con questo repertorio…….e vi assicuro che suonare e soprattutto cantare i pezzi dei New Trolls non è facile…… non stiamo parlando di una delle inflazionate cover di Vasco,Ligabue o Zero,dove basta un bravo “imitatore” e qualche discreto musicista per farsi applaudire dal pubblico,
qui devi “spingere” sul serio.