Carissimi amici,
Stavamo rincorrendo il Suonatore Jones da tanto tempo e quando abbiamo saputo che lo fanno a Sondrio ci sembrava una follia fare più di 900 km a/r per un concerto.
Poi, più passava il tempo e si avvicinava la fatidica data, il punto di vista cambiava per arrivare il giorno prima a decidere di andare lo stesso anche se il posto era veramente lontanisssssimissimo...
Mi sembrava più folle non andarci, tutto qui.
E così siamo partiti, io e Giotramb, e puntuali siamo arrivati in Valtellina, in questo paesino di montagna, in un teatro di 200 posti (ovviamente, pieno) dove di tutto mi aspettavo di incontrare tranne tutta quella gente che conosceva a menadito le canzoni di Senza Orario, Senza Bandiera, il Suonatore Jones, Don Raffaè e così di questo passo.
L'organizzazione è stata ottima, e abbiamo avuto il piacere di sentire anche Ugo Mannerini, figlio del poeta che ha ricordato l'unione artistica e umana che c'è stata tra Fabrizio, Riccardo e Vittorio.
Ciliegina sulla torta, c'era anche il nostro giovane amico Antonio Oleari che saprà senz'altro dirci la sua sulla serata davvero speciale alla quale abbiamo assistito ieri.
Erano in 4, Dado Sezzi alle percussioni (intorno a se aveva di tutto, una batteria d'eccezione), Edmondo Romano ai fiati (lui mi ha incantato, è proprio questa la parola, come il Pifferaio Magico), poi c'era la nostra vecchia (si fa per dire...) conoscenza, Francesco Bellia al basso, che ragazzo!
E poi, certo, LUI... Vittorio, grandissimo, the Voice and the Mind, è riuscito a creare un'atmosfera meravigliosa che non si può descrivere.
Sergio ci aveva avvertiti di non aspettarci lo stesso Suonatore che hanno fatto in Toscana e così è stato: non c'era scaletta che tenga!
Ci hanno regalato emozioni uniche, sia con i pezzi di SOSB, che con le canzoni del Suonatore Jones. Una "Creuza de ma" da brividi, "Il fiume di Sand Creek" commuovente, e "Almeno tu nel universo", bellissima canzone del compianto Bruno Lauzi e a lui dedicata. Molto toccante è stata l'interpretazione di "Signore, io sono Irish", canzone che parla della fede, quella che ti scalda il cuore, che ti dà speranza e non ti lascia mai solo. E lo sapete una cosa, "la bicicletta" prima o poi arriva se ci credi, e Vittorio ce l'ha.
Non vorrei essere presuntuosa, ma quasi certamente ce l'ho anch'io... non sarà benedetta dal Papa, non sarà di fattura cattolico-irlandese ma mi porta lontano, mi porta da LUI, dovunque LUI sia.
Una cosa molto bella che ha fatto Vittorio è stata quella di leggere le poesie originali di Mannerini dopo l'interpretazione della canzone e a volte anche se non ha fatto la canzone, solo con lo scopo di trasmettere un messaggio. Ho condiviso pienamente questa sua scelta perché è riuscito ad andare oltre lo show, lo one man show, e ci ha messo dentro un po' di se stesso, il vero Vittorio, l'artista amico di Faber e di Mannerini, quello che si identifica tutti i giorni della sua vita con il "Suonatore Jones", quello che "la gente lo sa che sa suonare e suonare gli tocca per tutta la vita e gli piace lasciarsi ascoltare..."
Noi... cosa c'entriamo noi?
Noi siamo la sua gente, gente affamata di musica e di poesia.
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Giotramb
Ciao Ragazzi,
una serata fantastica quella a Ponte in Valtellina... siamo stati a lungo in dubbio se affrontare o no il viaggio da Firenze... ma ne è stra-valsa la pena. Sono rimasti colpiti anche gli organizzatori che, all'inizio dello spettacolo mentre presentavano la band, hanno citato la nostra intraprendenza per mostrare come "Ponte in Fiore" sia ormai una manifestazione conosciuta in tutta Italia!
Appena siamo arrivati abbiamo subito incontrato, con nostra sorpresa, il nostro amico Francesco Bellia che, pur non essendo in cartellone, era il bassista della serata. Insomma, facendo un po' di conti 1/3 dei New Trolls era sul palco!!!
Ponte in Valtellina conta circa 2000 abitanti... vedere un teatro che, seppur non grande, era gremito con gente in piedi in fondo alla sala, ci ha fatto molto piacere (gli organizzatori ci hanno detto che hanno fatto l'esaurito quasi solo con le prenotazioni!). Pubblico di ogni età che non era venuto solo per le canzoni di De André: molti conoscevano bene anche Senza Orario e Senza Bandiera e l'importanza che ha avuto nel panorama musicale italiano del '900.
Per i più curiosi, ecco la scaletta:
Ho veduto
Vorrei comprare una strada
Signore io sono Irish
Susy Forrester
Andrò ancora
La Collina
Un chimico
Un matto
Un malato di cuore
Un giudice
Il suonatore Jones
Creuza de Ma
Jamin-a
Bocca di Rosa
Don Raffaè
Il fiume Sand Creek
Almeno tu nell'universo
Una miniera
Quella carezza della sera
Ma a parte la scaletta, è stato un Suonatore Jones molto diverso da quello visto in DVD: molto più vissuto, più umano, più frizzante e allegro, nonostante i momenti di forte emozione. Vittorio era veramente in giornata e pieno di energie! Ha recitato le poesie di Mannerini dopo ogni canzone di Senza Orario e Senza Bandiera, ha scherzato, ha interagito con la platea e accettato le richieste del pubblico.
La band, sebbene di soli 4 elementi ma con un affiatamento eccezionale, è riuscita a creare un sound veramente completo e amalgamato: Vittorio ha suonato solo le sue chitarre, Edmondo Romano ha soffiato in 25.000 diversi tipi di flauti, sax e cornamuse, Bellia perfetto accompagnatore e tutt'uno con Vittorio e con il suo basso, Dado Sezzi ha marcato con discrezione tutte le canzoni aggiungendo sempre un tocco personale veramente originale.
Devo dire che Edmondo Romano è un polistrumentista veramente eccezionale: virtuoso ed espressivo (due caratteristiche spesso incompatibili...) e soprattutto perfettamente in sintonia con la creatività di Vittorio. Semplicemente perfetto ed emozionante.
Giotramb
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Mimì
P.s. Capite ora perché abbiamo fatto questi 900 km? Non me lo potevo perdere.
Dopo il concerto abbiamo parlato a lungo con Vittorio e mi sono convinta ancora di più che LUI è una persona unica così come uniche sono le sue canzoni. |