Vittorio De Scalzi
"Il Suonatore Jones"
a Palazzo Ducale (GE) 21/06/09

recensione e foto di
Giotramb e Mimě

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Da Mimì

Ci vorrebbe un poeta...

Un sottotitolo piccolo piccolo in mezzo alla locandina della manifestazione per dirci che il mondo ha un disperato bisogno di un poeta, di quel poeta che era Faber ma che ora non c'è più.
Abbiamo ancora bisogno di Mannerini che dice “scrivere / è piangere/ con l'inchiostro” ma ora non c'è più neanche lui.
Ma ci siamo noi che ieri abbiamo scoperto le loro poesie, oggi ci emozioniamo ancora davanti a loro e domani le insegneremo ai nostri figli.
Ieri Genova ha ricordato i due perduti figli suoi attraverso la voce, il sorriso, la memoria e l'umanità di Vittorio De Scalzi.
Una serata ricca di interventi e di esibizioni, un elenco lunghissimo... intanto citerei il coro dei “canterini”, tipo quello iniziale che sentiamo in “Gente di Liguria” che hanno fatto una “Dolcenera” bellissima, poi abbiamo sentito notevoli interpretazioni di canzoni in genovese di Fabrizio cantate da “Mare Nostrum” di Carloforte e citerei “Sidun” , “Jamin-A” in cui il trasporto dei musicisti era veramente emozionante.
C'era Antonio Oleari con Riccardo Storti, tutti presi dai discorsi musicali, tecnici, storici, artistici.... Dio li fa, scrivono libri sui NT e poi diventano amici ...
Poi c'era lei, Dori, cosi emozionata di sentire Vittorio a cantare le canzoni di Fabrizio...
La presenza di Dori Ghezzi ha reso il tutto più vero, più reale, la sua dolce e appassionata memoria di Fabrizio ce l'ha portato un po più vicino anche se solo per un attimo.
In quest'atmosfera Vittorio non poteva che portarci alle stelle... magnificamente accompagnato dal Pifferaio Magico meglio noto come Edmondo Romano, da Marco Fadda, mirabile percussionista che conoscevo dalla registrazione del Suonatore Jones, Fra Francesco Bellia al basso, e Andrea Maddalone, la chitarra vivente, seri e composti come si deve quando il Maestro canta ma pronti a cogliere la palla al balzo per mostrare virtuosismi personali apprezzatissimi da tutto il pubblico!
Hanno fatto pochi brani: citerei “La collina”, canzone a me particolarmente cara, una “Bocca di Rosa”cantata cosi velocemente che ha infiammato tutta la platea, il “Fiume Sand Creek” sulla quale Vittorio ha raccontato che Fabrizio era stato invitato a cantare in occasione dei 500 anni dalla scoperta dell' America e lui ha risposto: “Vengo se mi date un barca a remi per andare a chiedere scusa agli indiani!!!!!”
Dulcis in fundo, udite udite mi ha fatto “Gente de Liguria”!!!!! Che emozione, la prima volta dal vivo, mancava poco e piangevo!!!
Una parte della marea di genovesi che mi trovavo dietro la sapeva a memoria (come me!) e chi non la sapeva rizzava le orecchie e diceva SSSSSSSSSSSSS! Voglio sentire! Cos'è questa canzone?!!!
L'avevano presa per una vecchia canzone popolare ligure! .... diventerà un pezzo cult per la gente di Liguria, gente d'agua e sale....

Ecco, questo più o meno è quello che è successo davanti alle quinte!

Dietro le quinte con Vittorio, la sua dolce Mara, con Gianni e l'amico Pietro 53 c'è stata tutta un'altra musica...

“sai dopo mesi e mesi Mandilli mi piace tantissimo”...,
“si sono contento, 10 anni di lavoro... mi è venuto bene..”...
“ma, dimmi, anche tu lo ascolti in macchina a tutto volume come faccio io ?”
“siiii, mi piace ascoltarlo in macchina”
(queste sono soddisfazioni!!!!!)
“e la sigla in b&n di Marostica?” ...
“aaaaaaaaaaaaaa, è vero, quanto tempo è passato... ma tu come fai a saperlo?” ...
“sai, qualcuno non ci da tregua!” ...
“e quell'intervista, sapessi quanti dibattiti sul forum!” ,
“quale? Quella dove parlo male di tutti? Hahhahhahahhaa ... si, mi son divertito”...
“ e i dischi nuovi?” ...
“Quasi pronti, bellissimi, vedrete!”...
“e Nico, come sta?” ...
“Nico sta Benissimo, non vede l'ora di cantare a Marostica!” ...
”sul forum sono tutti in fibrillazione, si fa la conta alla rovescia da mo'...” ...
”Sarà un bel concerto, son sicuro!” ...

Anche noi , caro Vittorio... anche noi.

Mimì

Ps. Per tutta la sera ho cercato in vano con lo sguardo qualcuno che non c'era... Cristiano De André. Avrei voluto tanto che lui vedesse tutto quel calore umano che Genova sa riconoscere ai suoi figli più amati.

Ho fatto anche un felice acquisto: “Il sogno e l'avventura” di Riccardo Mannerini, la raccolta delle sue poesie, libro lanciato con l'occasione di cui ho già letto la metà e che vi consiglio vivamente: è un tesoro pagato poco prezzo...

 

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Da Giotramb

Ciao Ragazzi,
dopo la recensione di Mimì c'è poco da aggiungere... ma qualcosina la voglio dire. Per quanto la serata fosse articolata e costellata dalla presenza di artisti bravissimi, il pubblico era lì per la "presenza" di due anime: Fabrizio e Vittorio. Una, purtroppo, era presente solo spiritualmente nella memoria collettiva dei genovesi e degli italiani, l'altra era presente con il corpo, la voce, la voglia di cantare, la capacità di comunicare emozioni, con l'allegria e l'entusiamo di un ragazzo molto più giovane e frizzante di tanti ventenni che affollano le classifiche!
Tutti gli intervenuti sono stati applauditi... ma il boato della folla è arrivato quando è stato annunciato "Il Suonatore Jones" in persona!!!

Vittorio e Fabrizio: due anime così diverse, che tuttavia riescono a cantare le stesse canzoni!

Ne ho parlato con Vittorio stesso, subito dopo la sua esibizione, e gli ho fatto notare che lui è forse il solo che riesce a cantare la canzoni di De Andrè con il "sorriso sulle labbra". Per quanto siano tristi o profonde, Vittorio riesce a tirarne fuori il lato "estetico", e a comunicarcelo. In breve, un artista senza piedistallo. Lontanissimo dall'essere un'imitatore, riesce a "far sue" le canzoni del Jones... e una volta che sono "sue" magicamente diventano anche "nostre".

Bando alle ciance... veniamo al sodo... in altole foto di giotramb e mimì!


 

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