RECENSIONI di:
Rossella "RoxLI"
Il lato umano di 3 giorni. La conferma di vecchie amicizie, la scoperta di nuove, la voglia di far casino, di divertirsi malgrado il sonno, il caldo e la fretta.
E i miei GRAZIE in primis a Ombra e a Sergio per avermi voluta in questa avventura costellata di imprevisti, tramezzini scaduti, zone ZTL a gogò, parcheggi impossibili, ammucchiate di assonnati e "russanti" in una stanza sola e di lumini segnapassi che facevano presagire la prematura dipartita di uno di noi.....(questa la capirà solo Ombra!!!!).
Primo appuntamento a Firenze Nord con Ombra, lascio la car e prendiamo la sua, destinazione Bologna. Provvidenziale, per punti patente e portafoglio pieno, è stato il satellitare che ogni 200 metri segnalava un autovelox (30? 40? Non ricordo, ma erano tanti)......
A Bologna ci troviamo con Gico e ci fermiamo a mangiare un panino seduti a un bar davanti alla stazione. Ma che bella idea!!!!!! Dissenteria assicurata sia fisica che economica, in più ho mangiato "ballando" per evitare che i "cari piccioncini" si fregassero lo "squisito tramezzo". Studiamo il modo per attivare la convalida dei permessi alla ZTL. La studiamo in 3.....sempre in 3 cerchiamo di capire....ma un metodo un pochettino più semplice non potevano trovarlo? Alla fine ci riusciamo tra telefonate, sms di convalida e spelling delle lettere (W come...come....come WATER!!!!).
Ecchila la metà della famiglia Muzzo, arrivata con tremila borse (ma senza i famosi tramezzini di Anna). Andiamo all'albergo (con la h di hotel!!!!!) e subito capiamo che non sarà semplice riuscire a farsi capire da un'impiegata che sembra non comprendere niente di quello che diciamo. Vabbè! Posiamo le valigie e manco il tempo di una doccia che Ombra, rimasto a guardia delle macchine parcheggiate alla "menefregodellesoste", comincia ad agitarsi perchè dopo 40 minuti ancora non ci vedeva.
Arriviamo nella piazza, scarichiamo il dovuto e cominciano i saluti e le prime trattative per posizionare i tavoli, la merce, le luci, bandiere, striscioni etc etc.
Sempre i soliti ritornelli "No, li non potete stare. Più di un tavolo non potete avere. Sotto il palco togliete lo striscione". Laser che si improvvisa Tarzan e piazza una bandiera a diversi metri di altezza, ci fanno storie per riservare i posti al fancul, ma in compenso io e Anna troviamo la stanza dove ci sono bibite e panini vari e con una scusa e con un'altra facciamo razzia, anche perchè Ombra ha già cominciato, da almeno due ore, a dire che ha fame (finirà il 18 luglio alle 14,15 a Montevarchi......).
Conosco Lucia55 scortata da Laser e Gedio, arriva 447 con due amici, Roberto di Spezia con signora, Gianfa con la solare Tixi e un sacco di altri amici che pian piano arrivano in quell'assolato e caldo pomeriggio di estate. I nostri "musici" che non mancano mai di farsi una sosta al punto fancul, ci rallegrano con aneddoti e scherzi.
I 1400 posti tutti prenotati da tempo si vanno man mano riempendo. Ma ci sono le autorità e già comincio a storcere il naso. Hanno riservate le prime 20 file centrali, le occupano tutte con giacche, cravatte, abiti da cerimonia, tacchi a spillo e pailettes. AHI! AHI! AHI! Le persone serie e ingessate mi frenano sempre un pò, nelle prime file ci dovrebbe essere lo zoccolo duro per dare un effetto domino emozionale al resto del pubblico.
I primi "indisciplinati" accendono le starlight a Miniera "Mannnò, doveva essere a One magic night quando cantava la soprano!!!!!".
Mi giro a guardare il pubblico, è tanto e caloroso, Izzo e Cabrera strappano lunghi applausi. E' il mio primo Trilogy Live e me lo godo zitta zitta. Arriva anche la mia Le roi e cerco gli occhi di 447 qualche fila più indietro, mi guarda un attimo, sorride e si rimmerge nel suo modo di vivere i concerti, se la canta e se la suona a modo suo con gli occhi chiusi.
Le 3 ore di concerto passano via veloci, ma di musica parleranno altri, anche perchè, come dice Ombra, noi viviamo i concerti con sensazioni, e le sensazioni non hanno parole ricercate, ortografia impeccabile e sciorinamenti di cultura!!!!
Alla fine del concerto riesco finalmente a incontrare GFR arrivato da Taranto con figlia e nipote. Che bell'incontro che è stato per me! E' la prima persona che ho conosciuto come fan New Trolls e ancora non sapevo che faccia avesse.
La prima metà della nottata l'abbiamo passata in una chiostra all'aperto dove abbiamo mangiato qualcosa e a vedere le foto appena scattate, con Alfio che commenta il fatto che non è mai nelle prime 200.
Un altro disguido per le prenotazioni delle camere ha portato me e Anna a condividere quella dei 3 Bronzi di Riace del fancul. Tutto lecito, legale e fedele, quello che è successo in quei pochi metri quadri, il sonoro non posso farvelo sentire, ma le foto commenteranno il tutto (sempre se i 3 bronzi avranno il coraggio.....). Ma almeno c'è l'aria condizionata funzionante, tanto funzionante che la mattina alle 8 mi sveglia un pisciolio d'acqua che cade dal soffitto proprio sopra il materasso, e la cara vocina del Sergino che urla "Roooox, dormiiiiiiiiiiiiiii?". Nooooooooooooooo! E perchè dovrei dormire se siamo andati a nanna 3 ore fà?! Con Anna che alle 5 della mattina era incantata dall'alba bolognese.....
Scendiamo giù a far colazione e ci raggiungono Mao, Frà, Madda e Alfio. Avete dormito bene? E giù a raccontare dei 3 tromboni che ci hanno fatto compagnia la notte, facendo a gara a chi russava di più. Ma anche loro ne hanno di aneddoti "trombiferi" che, se non ricordo male, hanno salvato dalle accuse di appartenenza, solo Mao. E di un Madda che una mattina hanno trovato a dormire per terra nel bagno pur di riposarsi le orecchie!!!!!
Gico ci lascia e se ne torna a Terni, io mi fermo a Firenze e proseguo per Livorno. Ombra, Anna e Sergio vanno a Roma per la presentazione del libro che avverrà in centro. Ci arriveranno con ritardo per aver soccorso Alfio, Nico e Monica rimasti fermi in autostrada con la macchina.
Continua sulla calata romana......
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Giotramb
RECENSIONE DEL CONCERTO DI BOLOGNA 15-07-2008
Beh, ragazzi, il mio primo Concerto Grosso dal vivo, il mio primo incontro con gli amici del fan club, la mia prima recensione, le mie prime foto dei New Trolls pubblicate… insomma capite bene che non potevo mancare questa lunga serie di appuntamenti!
Avevo già visto i NT dal vivo al Naima di Forlì: entusiasmante come non potevo credere, ma per uno come me che si è avvicinato al rock progressive in quanto “folgorato” dal CG1, l’occasione di assistere a un “Trilogy live” era irrinunciabile. Ma andiamo subito al sodo.
GLI AMICI
l’abbraccio con gli amici del fan club è stato caloroso e cordiale, come calorosamente e cordialmente ero stato accolto nel forum. Gico, Sergio, Gedio, Laser, Lucia, Rox, Ombra e tutti gli altri non sono più avatar di un mondo virtuale ma si sono finalmente incarnati!
In altre occasioni cercherò di avere più tempo di trattenermi con voi e
IL CG1
Il concerto ha inizio e il pubblico è catapultato di schianto in una fusione di “rock” e “barock”, come ama dire Vittorio, e guardandomi attorno noto che tutti sono zitti e attenti all’originalità del messaggio musicale. Mi faccio subito l’idea che non pochi in giro non avevano mai sentito il Concerto Grosso, specialmente nel settore centrale riservato alle “autorità”.
Nelle prima battute devo onestamente registrare qualche incertezza da parte dell’Orchestra: un attacco anticipato, una battuta saltata, ma poi dopo i primi secondi tutto si sistema e fila liscio. Per un attimo avevo temuto il peggio… perdonabile l’emozione degli orchestrali che eseguivano il CG per la prima volta.
L’emozione e l’intesa tra classico e moderno cresce di movimento in movimento, arrivati alla “Cadenza” (personalmente il mia brano preferito e il meglio eseguito del CG1) tutto è perfetto, bilanciato, accordato, mixato, etc. etc. impeccabile anche il passaggio “critico” quando il violino termina il solo con il crescendo di batteria (grande Alfio!) e si arriva al climax coral-shakespeariano.
L’ormai consueto “duello” Primo Violino vs. Maddalone viene visibilmente apprezzato e acclamato da fans e pubblico nuovo; il felice incontro fra violino virtuoso e chitarra distorta (altrettanto virtuosa!) deve far ricredere chiunque abbia idee di presunta superiorità della musica “colta” su quella “leggera”.
Ascolto con gioia “Shadows” e rimpiango i 20 minuti di “Nella sala vuota” che viene saltato a pie pari. Però comprendo la necessità di rientrare nei tempi e che non si può rinunciare ai bis finali con i successi beat-pop “extra-CG”.
Graditissima anche “In S.Peter’s day”, niente a che fare con il CG ma grazie all’orchestra si amalgama benissimo con il resto. Inoltre l’inserimento di “Una miniera” dà respiro all’orchestra e soprattutto dà il giusto risalto alla voce dell’eroe di tutti i fans, Nico, che fino ai bis finali non avrà altre parti soliste.
IL CG2
L’introduzione di Vittorio è ben posta e opportuna: il CG2 fu registrato con il synth e non con l’orchestra. Questo secondo me è il principale punto debole dell’LP che non fu apprezzato a sufficienza dalla critica del tempo.
Ma con l’orchestra “viva” il CG2 prende vita e diventa la naturale, perfetta, non meno emozionante emanazione e continuazione del CG1! Un parere strettamente personale, ma ho percepito chiaramente questo dopo l’ascolto live e con tutti gli archi! Non riesco proprio a farmelo piacere meno del CG1…
L’esecuzione del CG2 fila liscia senza nessuna delle iniziali incertezze del primo, nessuno si distrae nella platea, qualcuno canta, New Trolls e orchestrali sono ormai un tutt’uno e la mia impressione e che anche chi non aveva mai sentito parlare di CG sia ormai conquistato dall’armonia dei tre magici elementi in gioco: archi, strumenti rock, cori polifonici. L’Orchestra Pan è sconosciuta (almeno a me) ma brava e ben diretta.
Emozionante “Quiet seas”: la voce e la capacità interpretativa di Vittorio non è seconda a nessuno nel panorama mondiale.
Fantastica “Let it be me” per la perfetta coralità, neanche una sbavatura. Poteva andar meglio “Le Roi Soleil” per via del mixaggio fonico: la chitarra di Maddalone aveva un volume più debole del dovuto e non risaltavano le melodie ritmiche che caratterizzano questo pezzo pirotecnico. Ma le voci perfettamente intonate e sincrone come in sala d’incisione fanno dimenticare tali errori veniali.
Noto anche con piacere che mia moglie, finora un po’ freddina verso la musica dei New Trolls, comincia ad entusiasmarsi! Niente male.
THE SEVEN SEASONS
Su altri siti ho letto un sacco di critiche al CG3… ragazzi ci sono solo due possibilità:
- non lo hanno ascoltato per via di qualche pregiudizio e lo criticano a priori;
- lo hanno ascoltato e perciò crepano d’invidia.
Detto questo se ne percepisce la differenza di stile con i precedenti due, ed è naturale dato che gli altri li aveva composti Bacalov. Ma è prog, è polifonia, è rock-barock, è violino contro chitarre e violoncelli contro synth, insomma è nuova linfa musicale in puro stile New Trolls. Nuovo quanto basta per non essere un clone del passato, vecchio quanto basta per mandare in delirio i fans…
In due parole: un “opera” rock non nel senso del melodramma ma in quanto composizione complessa, articolata e soprattutto originale. Tiratemi fuori nomi di composizioni paragonabili del presente e del passato, a parte i 2 CG. Aspetto i nomi.
“The knowledge” ti fa capire subito che si parla di prog e che è un nuovo, vero Concerto Grosso.
“Future Joy” ti fa capire che il “Rondò Veneziano” è sicuramente esistito, ma qui abbiamo i New Trolls a spingere sull’acceleratore, e questo fa la differenza.
“One magic night” con accendini e luci fluorescenti ti fa capire che ai concerti dei New Trolls non c’è lo spirito che si vive altrove, dove il fan di altre band pensa un po’ annoiato… “ora mi propinano tutto l’ultimo album per promuoverlo, ma quando cominciano con i vecchi successi?”; qui è diverso, la musica di “The seven season” è senza tempo e chi se ne frega se non ha ancora 35 anni sul groppone.
“The ray of white light” ti fa capire che metter su e mandare avanti una band come i New Trolls non è affatto semplice: Nico e Vittorio sono lì da 4 decadi e va bene, ma gli altri? Devi trovare dei ragazzi che non solo sappiano suonare a un livello di eccellenza internazionale, ma che sappiano anche cantare, cantare in coro, fare lunghe prove con l’orchestra. Altre band non hanno certo di queste problematiche, con qualche ottimo turnista che legge le partiture al volo si risolve tutto, qui no. O sei un New Troll o non funziona niente.
Bella la voce del soprano, stavolta veramente ben mixata con tutto il resto della strumentazione classica ed elettrica.
“Simply angels”, il punto finale e per me più alto del CG3, ti fa capire che il progressive è vivo e vegeto… e soprattutto che la musica rock (come la classica né più ne meno) ha bisogno di ampi tempi e respiri, di variazioni e non di ripetizioni ossessive, di suite articolate e non di strofe e ritornelli. Il pane dei New Trolls. Il CG3 termina qui, nessun rimpianto per l’esclusione di “Ethix”…
Ma non è finita: è nel CG3 che viene fuori prepotentemente un direttore-violoncellista veramente “sui generis”: a Cabrera questo tipo di musica piace veramente tanto e fa di tutto per comunicarlo al pubblico! Il suo stile di dirigere e suonare il violoncello è semplicemente perfetto per il “barock” e tutto ciò che ci mette di suo, al di fuori evidentemente della partitura originale, è geniale e rende al meglio proprio al centro del palco, lontano dall’orchestra e vicino a Vittorio e Nico. Il vero artista viene fuori quando interpreta, crea, varia, aggiunge, toglie, personalizza la creazione originale riuscendo tuttavia a non stravolgerla e semmai a valorizzarla. Vedevo Vittorio visibilmente soddisfatto e complice degli svolazzi dell’archetto di Cabrera!!!
IL FINALE BEAT-POP
I vecchi e i nuovi fans di sicuro tornano a casa più contenti se hanno ascoltato e cantato a squarciagola per l’ennesima volta “Davanti agli occhi miei” e “Quella carezza della sera”; questo si sa e trova perfettamente d’accordo band e platea. Gli applausi continuano bis dopo bis e il grande cortile non accenna a svuotarsi.
Nico è sempre incredibilmente capace di creare entusiasmo: se la poesia, il calore e i ritmi prog stanno dalla parte di Vittorio, le emozioni forti, la pelle d’oca e il delirio stanno dalla parte di Nico! Un duo incredibilmente contrastante e allo stesso tempo perfetto che continua dopo 40 anni a fare grandi i New Trolls, con l’appoggio dei quattro “giovani” tutt’altro che anonimi e lontanissimi dalla personalità del “turnista” distratto e noiosamente metronomico.
Dopo l’ultimo vero bis dell’Adagio del CG1 il banchino del fan club viene preso d’assalto da vecchi e nuovi fans… è veramente una gioia vedere i poco più che ragazzi comprare un cappellino con la scritta New Trolls, o il vinile di The Seven Seasons. Il rock vero è come l’amore, non ha età.
Un saluto personale a Gico e agli altri impegnati con il banchino, la ressa mi ha impedito un saluto adeguato!!!
IN CONCLUSIONE
La serata è stata bellissima, io e mia moglie ce la siamo veramente goduta e sono soddisfatto anche per averle attaccato un po’ di newtrollsite…
Chi finora si è perso il “Trilogy live” cerchi sul sito o sul forum le prossime date, si tratta di uno spettacolo imperdibile, e nessuna recensione può veramente rendergli merito fino in fondo. Tre ore da godersi fino in fondo e che lasciano la voglia di ripetere l’esperienza!
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