Vittorio De Scalzi  il  DVD   "il suonatore Jones"

Montevarchi (AR) 15 - 16/10/2005 Recensione by Sony & Giò production

15 - 16/10/2005 Montevarchi (AR)

La Sony & Giò production è lieta di presentarvi

Noi e…

VDS – IL SUONATORE JONES

La presentazione del DVD

Tutto ha inizio la sera del 14/10, quando il nostro grande vecchio impartisce l’ordine: “Domani sveglia alle 05.00 e partenza alle 06.00”.

15/10   h. 05.01   ZzzzZzzzZ…

15/10   h. 05.13   ZzzzZzzzZz..

15/10   h. 05.28   ZzzzZzzzZzz.

15/10   h. 05.42   Yaaaaaaaaaawn….

BUONGIORNO NEH!

Ecco che accortici dell’imperdonabile ritardo inizia la furia preparatrice: e vai in bagno, e prepara il caffè, e vestiti, e vai in bagno, e bevi il caffè, e metti le scarpe, e lava i denti, e pettinati, e ultima la valigia e i vari sacchetti, ricordati degli amici, giro di ricognizione della casa… siamo pronti? Dimentichiamo qualcosa? Aspetta! Portafoglio, documenti, chiavi… e la testa? Ok, ci siamo, si parte!!!!

h. 06.17     Tangenziale di Torino. Una nebbia assurda, un muro invalicabile, io che paurosa, essendo la mia prima volta con la nebbia, vado ai miseri 60/80 km/h, altri che da pazzi sfrecciano ai 200 km/h incuranti del muro, e così fino a Piacenza e poco oltre. E poi quesito: passiamo per Genova o Piacenza? Boh, abbiamo dovuto arrivare in prossimità della deviazione per Genova per concludere la decisione: ma l’altra volta c’era stato un incidente, è più trafficato, magari la strada è più lunga, brutta… Genova o Piacenza?……………… PIACENZAAA!!!

Ma eccoci a Modena sud: qualche km di coda, (ettè pareva), poi di filata per Montevarchi

Però che noia la A1 sempre tutta dritta!

Usciamo a Valdarno, direzione Montevarchi ed eccoci in centro: cosa facciamo? Dove andiamo? Chiamiamo Ombra che arriva bello, felice, impaziente con il suo ferrarono (bicicletta) che lega ad un palo per venire con noi e farci vedere la strada per l’albergo, parcheggio e le STANZE ULIVIERI: ma questo è scimunito? Lasciare lì così la bicicletta? Ne troverà 4 al ritorno! Ecco, questo è il tipico pensiero cittadino (infatti se noi a Torino provassimo anche solo a pensarci entrano da noi e ce ne fanno trovare 15!!) subito smentito dal nostro organizzatore con una sottospecie di “MAVALA’” nascosto da un sorriso a 32 denti –1 e da un “ma no, non ti preoccupare, stai tranquillo”.

Arrivati al bar “Lemon e Chocolat” ci ritroviamo con la grande bracia destra di Bill Gates, Rox, il signor dottor dentista solitamente serio OJ, il burlone e pacioccone Cris, il gravido Sora, ed il volo charter448 de-collo pronto Roberto 447. abbracci e baci volano da tutte le parti ed ha inizio il pranzo fra una parola ed una battuta. Si parlicchia di tutto un po’, chi ci sarà e chi no, ma soprattutto si poteva toccare con mano l’impazienza che riempiva quella saletta per le ore successive.

h. 17.17     Ultime prove tecniche e tutti pronti in pole position, dopo la curata preparazione elegante in hotel, per la presentazione ufficiale, davanti al comune, stampa e TV, del DVD de Il suonatore Jones di Vittorio De Scalzi. Ed è proprio quest’ultimo che prima d’iniziare la conferenza si concede ai giornalisti.

h. 17.52     Entra il pubblico, calano le luci, parte in sottofondo CG1 (grazie alla magistrale regia della S&G production) e… ecco entrare il grande VDS. Inizio.

Ombra, che prima già non stava nella pelle, ora non sta neanche più nella carne e negli organi, il grande discorso di Vittorio De Scalzi con i ringraziamenti, le parole dei vari personaggi comunali, le battute dell’amico, si può dire quasi fratello, Aldo e si arriva a gustare qualche chicca di questo tanto atteso DVD dopo il quale avviene la spettacolare performance di Vittorio, Aldo e Roberto Tiranti con Miniera. Ma penso che, per i fans personali di VDS, il momento più emozionante del pomeriggio sia stato il “dopo-presentazione” quando il nostro beniamino ci si è concesso suonando e cantando insieme, per le foto, strette di mano e anche qualche chiacchiera, come se si fosse stati tutti vecchi amici, da sempre! A questo punto, personalmente avevo già perso la cognizione del tempo,  fatto sta che dopo tutto mi sono ritrovata in auto incolonnata dietro di qualche macchina a Ombra, diretti al ristorante. L’arrivo al locale “Lo strettoio”, la ricerca dei posti a sedere, i primi bicchieri d’acqua per alcuni e di vino per altri sembravano essere a posto, ma… c’è sempre qualcosa dietro la troppa calma!

È stata una splendida serata indimenticabile; e con questo posso dire d’aver già detto tutto!!

 

Cosa? Volete sapere ogni minimo particolare?Eh già, allora dovremo rimanere qui fino a Natale! Ma se insistete tanto vi posso concedere qualche anteprima esclusiva.

Che? Cosa? Calmi calmi. Ok, cercherò di riassumere tutto entro… diciamo domani, va bene? J

 

Come dicevo poc’anzi la serata era iniziata abbastanza tranquillamente, mai si poteva pensare d’arrivare a “quel” punto lì ove siamo arrivati, portati dall’euforia, dal calore dell’amicizia, ma soprattutto dalla presenza del Vittorio, dell’Aldo e del Tiranti!

Il vino iniziò subito a scorrere a fiumi, le portate pure e le parole non ebbero mai tregua. Ad un quarto di serata, o anche meno, si riuscivano già a distinguere quelli allegri (i seri), da quelli più allegri ancora (i meno seri) a quelli fusi già del tutto (i solitamente seri).

Penso che ci sia stato un momento, forse non solo uno, in cui i più fusi già dal tutto facevano a gara per chi era il più solitamente serio di tutti!

Fatto sta che vorrei proporre una nuova compagnia teatrale: i Solitamente seri con Roberto Tiranti (detto Tiranta), Aldo De Scalzi (alias Gulla), OJ (il dottò) e Serginjo (ovvero Petolo).

Mi sa che con questi personaggi pure i più “DxxxxxxxxI” si convertirebbero alle gioie della vita!

Ah! Da non dimenticare l’ardito (o armano) figlio di Sensini che, con il suo martello pneumatico alimentava le paure ma anche le fantasie del nostro dentista personale detto anche OJ, il quale aveva gli occhi fuori dalle orbite alla sola vista della Sensina.

Ma la serata va avanti tra un bacio, un tocco ed una cavalcata della Tirante con Gulla e Petolo il quale non si riserva di qualche “botto” in compagnia dell’amico (se tale solo è…) dottò.

Nonostante il clima burloso, scherzesco, ecc ecc, il grande grosso vecchio ha anche trovato il tempo per alcuni importanti contatti telefonici con Gianni Belleno, Andrea Perrozzi, Giorgio D’Adamo ed il Mitico Frank Laugelli da Toronto (ringraziamo l’utilissimo aiuto di Dibo per la ricerca del prefisso. Commovente il contatto tra Vittorio e Frank, dispiaciuti Gianni, Andrea e Giorgio che per motivi di lavoro non hanno potuto essere “dei nostri”).

Ora basta. Mi sa che vi ho anche detto troppo. Eh? Eh? No dai, basta. Non fatemi continuare. Non vorrei mai rovinare la carriera “solitamente seria” di qualcuno considerato “per bene”, dai.

Cosa? Volete sapere del concerto intimo intimo tra noi e Vittorio? Eh vabbbene, se me lo chiedete così, con quegli occhi da cerbiattoli…

È stato un momento molto caldo, un momento nel quale ci si poteva sentire vicino al nostro idolo/amico come non mai. Il suonare e cantare insieme è stata una cosa emozionante, e per qualcuno quasi il traguardo di un sogno che si porta dietro da sempre. Tutta la vita a seguire questi grandi musicisti e infine poterci stare insieme in tutto e per tutto, come avreste sempre desiderato ma mai immaginato, da veri e propri amici!

La serata al ristorante si conclude con ancora interminabili discorsi ed i primi saluti: per alcuni alla prossima volta, per altri all’indomani. Poi ancora una volta in auto accodati dietro Ombra, il grande organizzatore della giornata, che ci scorta fino all’albergo.

Ora, la Sony & Giò production si è ritirata momentaneamente nella stanza d’albergo all’Hotel Valdarno (il quale tra l’altro ha dei bagni che emanano un certo odore veramente… ecco lo zampino/culettino di Petolo) per varie ed eventuali esigenze bisognose, nel frattempo il gruppo degli ultimi sopravvissuti alla serata, tra cui i fratelli De Scalzi, si avviano al pub “L’ora del bar” a pochi isolati dall’hotel, dove faremo poi una piccola scappatina per augurare la buona notte.

Questo avveniva verso le h. 02.43 del 16/10, ciò che accadde quella notte fine alle h. 04.28 la nostra production non ne è bene a conoscenza e lascia la narrazione a chi era presente.

 

16/10   h. 07.07     il grande e grosso vecchio è insofferente, si gira e rigira sotto le lenzuola, mugugna, lancia qualcuno dei suoi "effetti" speciali, si alza, brontola, avanti e indietro al bagno, accende e spegne tutte le luci che trova non azzeccandone mezza, alla fine sveglia consorte e S&G production che, sbadigliante, mezza incazzeta e con due occhiaie così, si lava e si cambia per poi scendere nella hall per la colazione. Siamo ora alle h. 08.27 circa.

Infinito buffet, squisita colazione: partirei da Torino giusto per bermi quello squisito cappuccino, davvero!

Comunque sia, dopo la colazione c’è da aspettare Ombra (che doveva venirci a salutare alle h. 10.00), gli artisti e gli altri dormiglioni. Nel frattempo prepariamo le valigie caricandole in auto, io e Giò giochiamo al game boy, 4 chiacchiere in giro, i primi saluti dei primi in partenza e arriviamo alle h. 11.00 circa quando il grande Aldo con consorte e Ombra arrivano quasi in contemporanea. Intanto siamo tutti riuniti nella hall a cianciare, spettegolare e ricordare la giornata appena passata.

La mezza, circa: il din dell’ascensore ci annuncia lui, il mitico Vittorio, con consorte e cagnolino, i quali ci raggiungono sui divani e si uniscono alle nostre già interminabili ciancie “mattutine”.

Ah! Assolutamente da precisare i danni che Petolo ha dovuto pagare all’hotel per la perdita di una cameriera delle pulizie: la poveretta, entrando nella camera 202 al secondo piano, incurante del pericolo, nota due punti scuri in mezzo alla stanza sul pavimento, si avvicina furtivamente, non riesce a trattenere il ribrezzo e sviene asfissiata. Grazie all’intervento dei R.I.S. di Parma, si scoprirà in seguito che la colpa la si deve a Petolo e alla sua non curanza di lasciare le proprie ciabatte incustodite in quella stanza. Povera donna!

Siamo arrivati agli ultimi saluti e alla preparazione della partenza.

 

Ancora congratulazioni e grazie al grande Ombra per l’ottima ed impeccabile organizzazione.

Grazie agli artisti per la loro completa disponibilità alle pazzie di noi sfegatati fans.

Un ringraziamento speciale alla colonna del Net-Club Alberto Lelli (Gelso) e consorte, per la sua calorosa amicizia.

Grazie a Cris per essersi prestato come fotografo ufficiale e personale della S&G production.

Grazie ad OJ per avermi donato il sole.

Grazie a Rox per aver sopportato i nostri giustificati rimbrotti per il suo bicchiere sempre rosso…

Grazie ai fan-clubs spezini per i loro molteplici ed assidui interventi.

Grazie ai locali che ci hanno ospitato, incuranti dei cataclismi che hanno dovuto sobbarcarsi.

Grazie a tutti i soci e non del club, in particolare tutti quelli che finalmente abbiamo conosciuto di persona.

 

h. 12.47 partenza da Montevarchi, direzione Vercelli (leggi concerto del Mito)

h. 17.04 telefonata da Francesco: “Anticipato il concerto, sta già iniziando…” Ahio, ma noi siamo ancora in autostrada! L Peccato, sarà per la prossima.

 

Torino

Sonia e Giovanni

 

 

 

Info@newtrollsfanclub.it

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