Recensione by Rox LI
Il fiume di fango che ho trovato sotto casa la mattina del 17 era preoccupante, anche per mia mamma lo era ("Ma dove vai, resta a casa!"), per il maritozzo no (preoccupante anche questo...) per me, insomma. In più ho dormito poco per la pioggia fortissima durante la notte, ma non ho certo deciso di rinunciare. E che cacchio, mica son di burro 'ste fans! E poi mi dico che ho le terghe sopra un suv, servirà a qualcosa quel carro-armato che mi costa un occhio della testa, no? Ecco un motivo giusto per averlo preso (l'unico, ahimè!), passare indenne tra le sabbie mobili create dal maltempo.
Ore 22 circa:
Bellissimo inizio con il Concerto Grosso n° 3 e una domanda (penso io) da parte della maggior parte del pubblico presente: ma dove sono i New Trolls? Oh, manco una faccia riconosciuta, anche solo per dire "Ammazzate quanto sono invecchiati!". E' che l'unico "indiziato", il Gianni, se ne sta dietro la batteria per almeno un terzo della durata del brano, ma quando si posiziona davanti al pubblico non si può dire che non venga riconosciuto. Il CG3 è bello, STOP. E si vede, e si sente la sua commozione quando ringrazia e si mette a dialogare con noi. Dopo aver rotto il ghiaccio si continua con "Dentro un limone", "Aldebaran" "Io sconsolato in riva al mare", "Faccia di cane", "Adagio", "Vivace" con un finale elettrizzante con solo le due batterie (Gianni e Saverio) e le tastiere di Andrea che ripete accordi in un susseguirsi sempre + veloce e crescente. Con Sergio ci guardiamo si sbalorditi, ma anche consapevoli di qualcosa da sempre saputo, ritrovato e che non ci può trovare impreparati. Gianni fa suonare tutto quello che gli capita a tiro, quelle bacchette battono anche l'asta del microfono. Peccato che stia dietro la batteria poco tempo, anche se capisco il motivo di vederlo + con la chitarra a tracolla che non con le bacchette. Applausi? Non pochi, vi assicuro non pochi, come non pochi lo sono stati quando il palco è occupato solo da Andrea, dalle sue mani sulla tastiera e dalla sua voce per cantare "Vorrei comprare una strada" fatta con un tale coinvolgimento emotivo da far accapponar la pelle. Ho avuto la stessa sensazione provata a Montevarchi mentre la TirantA ci "melodiava" "Miniera". Gianni ha spiegato che un giorno l' ha sentito suonarla e cantarla in modo così personale che ha voluto che la riproponesse alla sua maniera. E poi "Signore io sono Irish", "Il serpente", "Davanti agli occhi miei", "Che idea", "Io sconsolato in riva al mare", "Miniera" con un finale molto ritmato", "Et maintenant" ben "bolerata" da Saverio passato in prima fila, e "Poster". Qui ho avuto un flash. Vedere Gianni davanti al microfono, con la mano posizionata sul fianco come tante altre volte lo ricordavo, sentire le prime note di Poster, guardare a destra e a sinistra e dirmi "Ma dove sono gli altri New Trolls?". Brutte bestie i ricordi! Niente da ridire, a parte qualche lapsus "testuale" (e non solo in quella, vero????). Poi è toccato anche ad un pezzo nuovo, dove, oltre alla malinconia e alla speranza del testo, si ascolta una bellissima voce del sempre forte Andrea.
Pinceri? Tranquillo. Saverio vivacissimo e, sembra a me, ben contento e orgoglioso di avere "quel" Gianni come maestro. Massimo Gori non penso abbia bisogno di presentazioni. Tocca poi al "brano nazionale" (Quella carezza) cantata, come volevasi dimostrare, da tutto il pubblico presente. E tra il pubblico doveva esserci Giorgio D'Adamo (+ volte chiamato da Gianni), mentre c'era Maurizio Salvi in veste di amico-spettatore e "prestatore" di tastiera. Bis? La mia preferita, "Le roi soleil".
Peccato per l'acustica del padiglione e per un certo dispiacere che "aleggiava" nell'aria (immagino sia questo) forse dovuto al rammarico di un non sostegno da parte di ex compagni......
Ora vorrei proprio vederli nel CG. E a proposito del CG, ci veniva confermato che a Cittanova il pubblico, zuppo di pioggia, non se ne voleva andare e continuava ad incitarli!
E ora un "ciao" a Gianfa, Sergio, Carmelo, Tix, AndreaP, Ogno, Salvi, Claudio, Piter, Marina, il Cuore, Rosy, i Polaris, Ace, Sonia, Monica, Nico, a chi ho sentito solo per telefono ('a str....ooooooooo); a chi non risponde ai miei sms e a quelli di cui non ricordo il nome. Grazie a tutti quanti, ad ognuno di loro per avermi lasciato "qualcosa" impressa nella mente. A chi mi ha fatto ridere, pensare, sorridere e provare tenerezza, a chi si è commosso per un "evento" e mi ha voluto far partecipe, per l'affetto e le gentilezze che mi ha dimostrato AndreaP come se la conoscenza fosse da sempre (quel ragazzo ha un cuore grande e profondissimo! Ha tanto da dare e da dire!); la contentezza di aver rivisto Claudio (di Di Paliana memoria); e anche per la pseudo-cena "salata" (alla faccia del proletariato!!!) consumata sotto un tendone con il mare di fronte tra vecchie (ma proprio vecchie eh) foto che ritraevano Gianni "cucciolo" alle prese con la prima musica; la schiena a pezzi di Gianfa (e il paiolo....) e il suo disquisire con Salvi di tabacco e pipe; i piedi nel pallone (speriamo solo i piedi) di un sempre + giovanile Ogno; Rosy che si guardava compiaciuta il suo uomo sul palco; Carmelo e il "suo" VDS, i 300 concerti e le chiaccherate con Tix; Piter (Pietro '53) con a "rimorchio" (parole sue eh?!) la moglie che, ho idea, lo abbia seguito solo per il bene che gli vuole e non per il resto; Ace e Sonia che ho visto e salutato solo a fine concerto; e Monica, che ce l'ha messa tutta per convincere il barman a lasciarci prendere almeno un caffè insieme prima di chiudere le saracinesche e "buttarci" fuori dal locale (data l'ora) dove avevamo incontrato lei e Nico...
PS Piter? Marina? Indovinate un pò, manco stavolta sono riuscita a prendere l'autostrada a GE-est.....
Rossella